La cartellina beige è ancora nel mio armadio.

Non perché voglia ricordare Marco nel suo momento peggiore.

La tengo perché ogni tanto ho bisogno di ricordare me stessa nel mio momento più lucido: una donna di settantadue anni che tornò a casa a piedi, con il cuore spezzato ma la schiena dritta, e finalmente capì che proteggere ciò che aveva costruito non significava smettere di amare sua figlia.

Significava smettere di abbandonare se stessa.